DL Agosto. Quello che c’è da sapere

DL Agosto. Quello che c’è da sapere

È stato approvato il Decreto Agosto, ovviamente con la formula “salvo intese tecniche”. Qui di seguito le novità introdotte.

 

Blocco licenziamenti:

Le imprese potranno licenziare solo al termine della cassa Covid, prorogata di 18 settimane, o dei 4 mesi di sgravi contributivi alternativi. Quindi se le aziende utilizzeranno la CIG dal 13 luglio in maniera continuativa non potranno licenziare fino al 16 novembre. Le imprese che hanno utilizzato la cassa Covid a maggio e giugno e non ne hanno chiesto una proroga beneficeranno dell'esonero totale dei contributi previdenziali per un massimo di 4 mesi: per questo periodo anche per loro vale il blocco dei licenziamenti. Confermate le eccezioni al blocco per cessazione definitiva dell'attività e fallimento mentre sarà riconosciuta la Naspi per chi firma un accordo collettivo per l’uscita. Ci saranno anche sei mesi di sgravi al 100% per assunzioni a tempo indeterminato e tre mesi per assunzioni a tempo determinato di lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti balneari.

 

Lavoro:

Ben 12 miliardi servono per il sostegno al reddito, dalla CIG Covid alle nuove indennità, mentre 5 miliardi vengono destinati agli enti locali – Comuni, Province, Regioni – per far fronte ai servizi, anche se altri fondi dovrebbero arrivare per scuole e strade.

Nel provvedimento vengono confermate diverse misure a favore del lavoro: proroga della cassa integrazione di 18 settimane, proroga del blocco dei licenziamenti, che vieta alle imprese di licenziare fino al termine della CIG stessa, 4 mesi di sgravi contributivi alternativi, che si aggiungono ai 6 al 100% per neoassunti e trasformazioni a tempo indeterminato, e 20 milioni di fondi in più per il servizio civile.

Alle famiglie in difficoltà viene riconosciuta una nuova tranche del reddito d’emergenza con una quota una tantum, da 400 a 800 euro, e la possibilità di domanda all’Inps fino al 15 ottobre. Per le donne casalinghe, invece, arriva un fondo per la formazione da 3 milioni l’anno a partire dal 2020.

 

Scuola:

Per la riapertura delle scuole, il 14 settembre, circa 1 miliardo, che servono per l’assunzione di nuovi insegnanti, per ridurre il numero degli alunni per classe e per nuove dotazioni, compresi i famosi banchi monoposto a rotelle voluti dalla ministra Azzolina. Attenzione anche agli studenti universitari fuori sede che a causa della pandemia rischiano di perdere le borse di studio: per loro misure di sostegno ad hoc.

 

Tasse sospese:

I versamenti delle tasse e dei contributi sospesi a marzo, aprile e maggio potranno essere saldati in due anni. Non si sposta dunque la data dell'appuntamento con il fisco, che rimane fissata il 16 settembre, ma le rate mensili da quattro diventano 24. Previsto anche lo stop alla riscossione delle cartelle fino al 15 ottobre e quello della seconda rata per IMU, alberghi, cinema, fiere, discoteche e night-club. Sospese nel 2020 anche TOSAP e COSAP, per l’occupazione degli spazi pubblici.


Alitalia:

Non manca un capitolo dedicato al trasporto aereo. La costituzione della newco pubblica per Alitalia sarà “ai soli fini dell’elaborazione del piano industriale”, con un capitale sociale da 10 milioni. Se però la commissione UE non darà il via libera al piano, la società sarà posta in liquidazione. Nel decreto entra anche la norma per estendere ai lavoratori AirItaly la cassa integrazione già prevista dai precedenti provvedimenti per altre categorie e da cui i quasi 1.500 lavoratori sono attualmente esclusi perché la compagnia è in liquidazione. Sempre sul fronte del supporto ai dipendenti del mondo del trasporto in sofferenza ci sono 600 euro a giugno e luglio per i marittimi che non abbiano altre forme di aiuto. Sul fronte auto, il governo metterà sul piatto altri 500 milioni di incentivi per l’acquisto di autoveicoli a basse emissioni di Co2; una quota di 90 milioni per il 2020 andrà all’erogazione di contributi per l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici.

 

Ristorazione:

Lato imprenditori, per sostenere il turismo e la ristorazione, tra i settori più colpiti dalla crisi Covid, arriva la conferma dei 400 milioni per sostenere la ristorazione italiana, con un contributo a fondo perduto da 2500 euro per gli acquisti 100% made in Italy.

I ristoratori dei centri storici di 29 città d’arte (in maggioranza del centro-nord) ad alta vocazione turistica potranno optare per l’altro contributo, dal 15% al 5% in base al fatturato, che parte da un minimo di 1000 euro e può arrivare a un massimo di 150mila. Il contributo vale anche per taxi e NCC, che potranno ricevere fino a 600 euro ulteriori grazie al bonus viaggio pensato per decongestionare i mezzi pubblici e favorire la mobilità di disabili, malati e famiglie in particolare difficoltà.

 

Turismo:

Ok anche alla sanatoria per le concessioni balneari: spiagge, bar, chioschi, ristoranti, e tutti quegli immobili con destinazione commerciale che, in quanto ritenuti di difficile rimozione, al termine del primo periodo di concessione sono stati acquisiti al pubblico demanio dello Stato, potranno chiudere i contenziosi saldando solo il 30% del dovuto in un’unica soluzione o pagando il 60% rateizzato fino a un massimo di 6 anni.